Per riqualificare la città - proposte e idee

09/09/2014

 

Lettera di intenti atti a valorizzare, migliorare e promuovere il territorio di Milano Marittima in tutte le “prospettive” legate al turismo

 

Project Proloco Milano Marittima, su richiesta di operatori, residenti e del Consiglio Direttivo, ha deciso di elaborare un documento con una serie di punti che riguardano il territorio di Milano Marittima a 360° con l'intento di migliorare e riqualificare la località. Molte altri possono essere i 'punti deboli' su cui lavorare, ma, a nostra discrezione, queste sono le 'top priority'

Project Proloco e i suoi associati ritengono che i punti, qui di seguito segnalati, debbano essere linee guida per proporre una località turistica con servizi essenziali.

Riteniamo infine che le risorse necessarie debbano essere recuperate con adeguate tasse di scopo con relativo rendiconto per garantire la trasparenza di utilizzo di queste ricorse.

Alcuni punti sono già stati affrontati di recente dall'Amministrazione nell'ordinanza di 'ferragosto'. Questo è un vero e proprio segnale che le problematiche devono essere condivise e individuate dai vari soggetti coinvolti e da diversi punti di vista. Auspichiamo l'impegno congiunto di pubblico e privato. e che tale ordinanza venga estesa in tutto il territorio di Milano Marittima, oltre la zona rossa, e per tutta la stagione estiva; ma soprattutto speriamo che non sia un'ordinanza solo sulla carta, mettendo sul territorio gli agenti della Municipale in numero adeguato.

 

  1. Problematica viabilità: da un'analisi del territorio sono emerse alcune problematiche in merito alla viabilità di Milano Marittima e dei collegamenti con il resto del territorio

1. collegamento Cervia-Milano Marittima: rivedere la viabilità per il tratto che collega Cervia – Milano Marittima, in particolare via Oriani per la messa in sicurezza della zona prevedendo ciclabile/marciapiedi per pedoni e ciclisti che la sera in gran numero transitano con grande pericolo per se stessi lungo il muretto adiacente il lato nord del porto canale, soprattutto nelle sempre più numerose 'serate Cervesi'.

 

2. risulta particolarmente pericoloso l'incrocio tra via Gora / viale Matteotti /I Traversa; durante l'estate si registrano parecchi disagi e incidenti per la mancata precedenza a veicoli e ciclisti; in questa area termina anche la pista ciclabile all'interno della Pineta, quindi nell'incrocio transitano anche numerose biciclette; suggeriamo di realizzare una 'mini' rotatoria con lampeggiante atto a limitare comunque la velocità dei mezzi e l’incomprensione della cartellonistica e segnaletica stradale. Tale area tra l'altro è particolarmente congestionata, essendo un punto di ingresso/uscita dalla città.

 

3. pista ciclabile 'Sentiero Argine destro Canale Immissario saline': la pista ciclabile che arriva dalla Pineta e che costeggia il 'canalino' termina su un marciapiede con occupazione del suolo pubblico da parte di un locale, creando un pericolo ai pedoni ed ai ciclisti che si intersecano in una zona di grande flusso. Riteniamo indispensabile ridisegnare un nuovo percorso anche per i ciclisti, deviando poi la ciclabile senza interferire con i pedoni sul marciapiede.

 

4. problema dei parcheggi: gli stalli sono in prossimità di incroci e passaggi pedonali, rendendo pericoloso l'attraversamento, specie per i più piccoli che rimangono nascosti dalle auto parcheggiate;

 

5. la collocazione di stalli in entrambe le corsie rendono troppo stretto il passaggio dei veicoli, specie in stagione estiva a causa della presenza di biciclette, risciò, motocicli e altri veicoli simili; sarebbe opportuno riprogettare il posizionamento delle righe blu della sosta a pagamento in punti 'critici' come sul Matteotti e sul Due Giugno, per fare posto ad una ciclabile. Una possibile soluzione potrebbe essere rendere dalla I alla XIX traversa viale Matteotti e via 2 Giugno a senso unico, ovviamente un viale con senso di marcia in direzione Nord e l'altro in direzione opposta; in questo modo sulla carreggiata si avrebbe lo spazio necessario per una pista ciclabile.

 

6. data la presenza numerosa di pedoni, ciclisti, passeggini in viale Dante, che presenta un marciapiede stretto e sconnesso, si propone di installare la segnaletica per ridurre la velocità a 30km/h; in certi orari, ad esempio la fascia serale, viale Dante potrebbe essere anche l'asse di percorrenza per unire Cervia e Milano Marittima per un percorso più sostenibile e fruibile da pedoni e biciclette.

 

  1. Problematica parcheggi e sosta anche per incentivare e aiutare il commercio: è necessario rivedere le tariffe della sosta a pagamento e individuare zona di parcheggio, a pagamento e non, utilizzando anche aree pinetali vicine al centro e alla spiaggia con pavimentazione drenante e adeguata illuminazione;

  2. Prevedere stalli gratuiti per i veicoli elettrici e magari attraverso partner specifici installare le apposite colonnine per ricaricare i mezzi;

  3. Introdurre un regolamento comunale per limitare o vietare ingresso di attività che non sono ritenute 'consone' o comunque strategiche per la località al fine di non abbassare il livello dei negozi e mantenere l'equilibrio delle attività già presenti. Esempi di interventi simili sono stati adottati in diverse città, come Forte dei Marmi. L'Amministrazione Comunale dovrebbe rivedere alcune regole: un adeguamento delle regole rivedere e vietare tutto ciò, che verificato, non risulta adeguato ai tempi e agli obiettivi che un turismo di qualità impone.
    Si potrebbe sviluppare un documento che prevede limitazioni e regole rigide a cui di devono attenere le attività già esistenti e le nuove che entrano nella 'zona rossa':
    - Nel regolamento si dovrebbero prevedere limitazioni
    con il fine di rendere qualitativamente migliore l’immagine della città, preservandola da fenomeni di degrado, sia ambientali che sociali, attraverso anche ad esempio
    - la scelta degli arredi esterni degli esercizi commerciali (tavoli, sedie, tende/ombrelloni, ombrelloni, dehors etc.) di tipologia e materiale omogeneo, e deve essere in stile e colori coerenti con i caratteri architettonici del contesto edilizio;
    - le attività di ristorazione devono valorizzare tipicità ed essere inserite nel contesto locale, vietando quindi cibi da passeggio che non possono essere consumati all'interno del locale, che creano sporco e rifiuti;

  • Le unità immobiliari che hanno destinazione d’uso di somministrazione, ubicate nel centro storico devono continuare a mantenere tale destinazione funzionale, anche successivamente alla cessazione. Questo perché vi è, comunque, l’esigenza di indirizzare le attività imprenditoriali che operano nel centro storico, ad assumere scelte che siano indirizzate verso la qualità, strutturale ed anche estetica

 

  1. Si riscontra sul territorio l'assenza totale di servizi igienici pubblici che rappresentano un simbolo di civiltà ed educazione; va inoltre inasprito il regolamento sul pubblico decoro punendo in maniera esemplare chi viene sorpreso a “urinare” o “defecare” in zone pubbliche.

  2. L'abusivismo sta aumentando di anno in anno dimostrando che le azioni applicate in passato non sono state mirate ed incisive. Una presenza più assidua delle forze dell'ordine in centro e in spiaggia è sufficiente per evitare comportamenti non consoni e situazioni spiacevoli; maggiori controlli, sia in spiaggia, sia in centro sono necessari anche per limitare e per debellare il fenomeno dell'abusivismo. Suggeriamo che in estate ci sia un incremento della presenza delle Forze dell’ordine che presidino il centro della località ed intervengano in caso di necessità.
    Proloco si impegnerà a sensibilizzare operatori e turisti

  3. maggiore attenzione ai cani e alle loro necessità (tra cui l'accensione delle fontanelle dove si possono dissetare, aumentare la presenza diffusa sul territorio di distributori di sacchetti per le deiezioni dei propri animali, incentivare le spiagfge dedicate ai cani....) e richiesta di interventi per sanzionare i padroni che non raccolgono le deiezioni dei propri cani; inserendo un regolamento molto restrittivo e con verbali molto costosi, possono comunque lanciare un messaggio di lotta al degrado e riposizionamento del target della località. Coloro che conducono animali sul suolo pubblico o di uso pubblico devono adottare ogni cautela per evitare che sporchino il medesimo, munendosi a tal fine di adeguata attrezzatura per l'immediata raccolta e rimozione dei relativi escrementi.

  4. fontanelle pubbliche: sarebbe necessario che fossero funzionanti e attive, è un segno di civiltà, accoglienza e un servizio per turisti e residenti.

  5. Marciapiedi e sedi stradali disconnessi e particolarmente pericolosi in alcune zone che non hanno subiti interventi di manutenzione da numerosi anni; zone problematiche sono le traverse (dalla I alla XXVII, sia lato mare sia lato monte, e in generale la zona dell'Anello del Pino).

  6. arredo verde obsoleto e non consono al centro (questa problematica si riferisce nello specifico al tratto di Viale Gramsci compreso tra la Rotonda Don Minzoni e la zona ZLT; attualmente, la siepe verde presente nelle aiuole del tratto indicato è considerata alle stregua di una discarica, senza un minimo di rispetto da parte dei passanti, utilizzata come 'cestino' di cartacce, sigarette e con numerosi escrementi di cani). Sarebbe necessario sostituire la siepe presente con nuove piante e fiori (ad esempio come si è intervenuto in viale Matteotti) o anche riservare una maggiore manutenzione e attenzione all'area e riteniamo dovuto il completamento dell'arredo urbano nel tratto compreso tra Hype Cafe e rotonda Don Minzoni
    Lo stesso problema si riscontra anche lungo il 'viale degli artisti', ovvero nel viale pedonale/ciclabile che costeggia il 'canalino' tra viale Matteotti e viale Due Giugno: le siepi fitte ed ad alto fusto, offrono una sorta di 'privacy' che rende l'area una toilette a cielo aperto e una discarica per rifiuti.

  7. Uniformità di orari e giornate di apertura/chiusura delle attività commerciali; la nostra proposta è quella di elaborare con le attività e le associazioni di categoria un documento condiviso tra gli esercenti del territorio; l'obiettivo è creare meno discontinuità al fine di offrire un vero e proprio servizio pubblico che non sia discrezionale del singolo (se un'attività è stagionale deve essere aperta da …. a...; se un'attività si definisce annuale deve garantire di essere aperta tutto l'anno, con gli orari al pubblico ben stabiliti... e così via);

  8. richiesta interventi per limitare comportamenti non consoni, con riferimento particolare per coloro che al di fuori della spiaggia passeggiano in costume e senza t-shirt; proponiamo che venga deliberata un'ordinanza sul decoro urbano e la civile convivenza ad hoc con relativo eventuale e verbale e sanzione e che vengano fatte azione di sensibilizzazione

  9. Sarebbe necessaria una maggiore attenzione alla pulizia dei bidoni e allo smaltimento dei rifiuti che spesso non sono effettuati con la frequenza necessaria, specie durante la stagione estiva. Per le zone più 'sensibili' (centro, presso hotel, ristoranti, in prossimità degli stabilimenti balneari) sarebbe necessaria una raccolta anche due volte al giorno.

  10. Tutta la pubblicità sul territorio andrebbe coordinata per una migliore resa estetica e soprattutto da un punto di vista etico (ci riferiamo in particolare modo all'eventuale divieto alle pubblicità di sale slot e gioco d'azzardo).

  11. In accordo con le realtà locali già esistenti e direttamente interessate, ad esempio i noleggi di cicli e motocicli, si potrebbe incentivare noleggio e relativo utilizzo di veicoli elettrici e non inquinanti. Si potrebbe sviluppare un vero e proprio progetto ad hoc con diversi vantaggi: un mezzo di trasporto eco sostenibile per muoversi all'interno di Milano Marittima e vicino alle altre località; inoltre si manterrebbe o meglio si creerebbe occupazione per il settore.

 

 

 

Siamo ben consapevoli che gran parte delle questioni analizzate comportano tempi lunghi, investimenti economici e una necessaria fase di trattazione con le realtà locali e le diverse entità del territorio, ma gli interventi che man man vengono attivati e realizzati sul territorio e le politiche che verranno adottate devono, a nostro parere, andare in questa direzione.

Altre questioni, invece facilmente risolvibili e senza la necessità di investimenti economici, sono problematiche per lo più di senso civico e decoro, o progetti e proposte atti a valorizzare la località, preservandola da degrado, incuria e abbandono.

 

 

Il Consiglio Project Proloco Milano Marittima

 

 


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